• Mar. Set 28th, 2021
Sono tante le storie (o leggende) che si raccontano o leggono sul “fastidioso” russare notturno nei vari diari-testimonianze. Tutti che si lamentano, sbraitano, urlano, esiliano i così detti roncadores – russatori in spagnolo – negli angoli più reconditi degli Albergue-Rifugi, trattandoli da fastidiosi paria. Qualche volta si assiste anche a situazioni imbarazzanti da chiedersi cosa si aspetta le moltitudine che si mette sul Cammino, per non dire nei casi in cui si viene anche alle mani…
Lo dicono i medici americani che, dopo un attento studio durato anni, hanno scoperto che oltre il 75% dell’umanità ha questo difetto di respirazione notturna (più o meno marcato) a seconda dell’età e che diventa il classico respirare rumoroso, il russare appunto.
Sono molti (forse i più) di quanti si mettono sul Cammino di Santiago senza che abbiano la più pallida idea di cosa sia vivere e dormire negli spazi ristretti di un rifugio di montagna o in campeggio. La moda di fare il Cammino di Santiago (fare, non percorrere!)  ha portato su quelle strade e sentieri masse di persone che hanno avuto solo esperienze di viaggi organizzati, dove la sera si dorme in comode e linde camerette e non “costretti” a condividere i piccoli spazi degli Albergue del Cammino. È inevitabile che per loro il vicino possa dare fastidio, anche con il suo russare!
Se volete dormire tranquilli/e, senza che nessuno disturbi il vostro sonno, procuratevi dei buoni tappi per le orecchie (vanno bene anche le cuffiette del telefonino o mp3) oppure … scegliete di pernottare in hostal con camerette linde e silenziose.
Quanti si mettono in Cammino senza alcuna esperienza del convivere, lavarsi, mangiare ed ovviamente dormire in spazi ristretti? Bisogna sapersi adattare alle circostanze e sul Cammino sono pochi gli Albergue che hanno locali per russatori. In estate poi con la massa dei pellegrini presenti anche quelli vengono utilizzati.
E soprattutto è consigliabile di non provate a svegliare con colpi la persona che russa. In genere chi russa spesso va in apnea (ovvero interrompe il respiro per qualche secondo) ed un risveglio improvviso potrebbe essere non ideale …
Il Cammino dovrebbe insegnare pazienza, adattamento alle varie situazioni tipiche del Cammino e soprattutto tolleranza, invece…
Siate pazienti e tolleranti e non fatevene una colpa se anche voi avete questo piccolo difetto di respiro legato al sonno, siete in buona compagnia! E comunque le alternative alla tranquillità notturna in altri luoghi di accoglienza si trovano sempre, pagando ovviamente di più di un semplice albergue/rifugio per pellegrini.
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